Ieri sera, come al solito, ho visto Annozero e stranamente Santoro è stato meno borioso e saccente del solito, gli ospiti non si sono insultati, gli argomenti trattati (nucleare su tutti) sono stati davvero interessanti… Si vede proprio che siamo sotto un clima elettorale.
Casini, parliamo di Casini, mi ha spiazzato, ha mostrato coerenza con quello che diceva alcuni mesi fa, non vuole stare con Silvio nel PdL, è incredibile; adesso si vedrà se veramente correrà da solo, ma intanto con questa sua posizione raccoglie molti consensi, cattolici su tutti ("Noi siamo il centro", "la PdL si è spostata a destra"). Mi ha quasi convinto di votare per lui. Ma credo che sia normale, tutti i politici sotto elezioni sono bravi e belli e sembrano eccezziunali, ma poi al governo sono impotenti.
Strano ma vero ma hanno parlato del nucleare come energia alternativa, e sono rimasto esterrefatto nell’apprendere che la Francia ha circa il 70% di energia dal nucleare, e noi la compriamo bellamente. Se adesso ci mettessimo ad iniziare progetti di ricerca e sviluppo con costruzioni di centrali nucleari ci vogliono almeno dieci anni prima di avere l’energia, e almeno 40-50 anni per ripagare le spese!! Ma cosa diavolo pensavano a fine anni ‘80 inizio ‘90 le persone che hanno deciso di smantellare le centrali nucleari? Capisco il problema Chernobyl, e i danni che causano le radiazioni dopo una fusione del nocciolo di un reattore. Ma bisognava anche considerare la situazione in cui si trovava quella centrale: pochi controlli, sicurezza minima. Non a caso di casi come Chernobyl, che io sappia, c’è solamente quello. Mi rendo conto che in effetti so poco o nulla di quello che è avvenuto a Chernobyl, e di come funziona un reattore nucleare, mi riprometto di informarmi meglio quando avrò un po’ di tempo
Altro tema principale della serata è stata l’istruzione accademica. In Italia con la laurea non fai nemmeno lo spazzino, o almeno così si dice. In effetti è vero, la creazione delle lauree brevi, per me, ha portato un abbassamento della qualificazione che porta con se’ una laurea. Bisogna riformare l’ambiente accademico, con un sistema davvero meritocratico, senza però negare il diritto all’istruzione. Eliminiamo quindi le cosiddette baronie, aumentiamo i salari dei migliori ricercatori, in modo che non scappino all’estero. Permettiamo anche ai cervelli stranieri di venire in Italia, per aiutarci a migliorare la qualità della ricerca.
Credo proprio che l’Italia sia rimasta ferma negli ultimi vent’anni, mentre gli stai europei più avanzati continuavano a crescere e noi siamo rimasti fermi, e l’unica cosa che abbiamo fatto è stata litigare, dalla mattina alla sera, ed invecchiare; invecchiare oltre anagraficamente anche ideologicamente, mentalmente, culturalmente. Anzi, stiamo tornando indietro, rimettiamo in discussione leggi che sono più vecchie di me, che sono giuste e molto restrittive (leggasi 194).
P.S: Buona festa dei single a tutti